Mi sono presa del tempo.
Lasciarti andare è stato solo per amore.
Sei stata la mia compagna per tanto tempo, accompagnandomi nelle strade che prendevo, sempre piene di curve e senza indicazioni.
Volevi essere TU, mi hai scelto tu.
Sembrava sempre che ridessi quando scappavi fuori da quella gabbia, saltavi, correvi e mi tiravi la treccia.
La mia biondina con gli occhi truccati.
A occhi aperti penso a te, sempre e per sempre.
Il ticchettio delle tue unghie sul pavimento.
Il ridacchiare mentre dormivi.
Il sederti sempre sui miei piedi.
Oppure sopra le panchine, accanto a me.
Quella notte passata su una di quelle panchine a piangere chissà per cosa, e tu lì, accanto a me.
La mia vita di prima con te.
La mia vita di ora con te.
Il tuo correre come una lepre.
La tua pazienza.
I viaggi in auto.
La tua espressione quando ti portavo in braccio tra le onde e tu che iniziavi a nuotare in aria.
La prima volta che hai visto M. e non l’hai lasciata più.
Nemmeno ora.
Sei sempre qui.
Sempre e per sempre.

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