La mia era una nonna speciale, la nonna perfetta.
Bella, paziente, comprensiva, cuoca perfetta e dalle mani d’oro.
La mia nonna si alzava a ore improponibili e preparava la pasta fatta in casa, aveva mille pentole e tegami sul fuoco e non bruciava mai nulla. Lei mi ha fatto nascere la curiosità per la cucina.
La mia nonna raccontava storie divertenti, si addormentava a metà del racconto e io e mia sorella la svegliavamo per farla cominciare dall’inizio. Le sue storie non erano mai uguali…Adesso mi piace raccontare storie alla mia Marghe.
La mia nonna, tra le mille altre cose, uncinettava e sferruzzava. Maglioncini dai mille colori, sciarpe su sciarpe e coperte. E io che non sono andata mai oltre la sciarpa perchè quella volta che mi sono cimentata con un maglione arrivata alle maniche ho pensato “eh ma un gilè è più bellino…”, e prospettando delle calze “come? ne devo fare due uguali?”…ecco, ora chissà cosa direbbe la mia nonna se vedesse questa……io lo so cosa direbbe della nuova copertina con le onde che ho uncinettato per il lettino di Margherita, direbbe che sono stata brava. Lei non ha mai avuto paura di dirmi qualcosa di bello.

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