Ogni famiglia è chiamata ad affrontare vari eventi lungo il suo ciclo vitale, detti “fisiologici”come la nascita di un figlio, la sua crescita educativa e affettiva, l’adolescenza, l’entrata e l’uscita di casa di alcuni dei suoi componenti, il pensionamento e la morte. La consulenza familiare su http://www.studiontc.it/ può essere richiesta dove è presente:

  • Un disagio psicologico e/o comportamentale nel bambino: disturbo del sonno, dell’alimentazione, problematiche scolastiche, enuresi, nascita di un fratello/sorella, abuso e/o maltrattamento del minore…
  • Un disagio psicologico e/o comportamentale nell’adolescente: disturbo del comportamento alimentare (per restrizione o abbuffata), uso di sostanze, devianze comportamentali, difficoltà relazionali, disturbi d’ansia, reazioni di rabbia sproporzionate e incontrollate…
  • Presenza di problematiche nel genitore: depressione, dipendenze patologiche (da sostanze, internet, sport, gioco d’azzardo…), irrisolti con la famiglia d’origine…
  • Famiglie adottive e affidatarie che affrontano particolari passaggi di crescita: la costruzione del legame di filiazione, scolarizzazione, adolescenza…
  • Perdita significativa di un componente dovuto a malattia o a morte traumatica

Ogni fase comporta dei compiti di accomodamento e crescita che coinvolge tutti i membri della famiglia e, non di rado, anche della famiglia allargata. Si pensi per esempio ai modelli educativi a cui ognuno di noi fa riferimento: spesso sono la conseguenza di un atteggiamento interno di adesione o, al contrario, di contrapposizione all’educazione ricevuta dai rispettivi genitori, e quando questi diventano “nonni” ci ritroviamo a confermarli o a disapprovarli nel modo di rapportarsi con noi e coi nostri bambini.

Altri eventi sono invece esperienze “speciali” per la famiglia, che la rendono più isolata dal confronto sociale, e la costringono ad un impegno diverso per elaborare o risolvere le sue difficoltà. Si pensi per esempio alla morte precoce di un suo componente. In questo caso, come in altri, un lavoro fatto con tutta la famiglia, coinvolta direttamente in terapia, inaugura la possibilità di tracciare una nuova trama di significati a quanto è successo o sta succedendo, e di costruire nuove modalità relazionali e comunicative in vista della crescita personale di ciascun membro.

La consulenza familiare prevede almeno tre incontri per conoscersi, presentare la situazione problematica e provare a identificare come ciascun componente della famiglia intende essere/non essere aiutato. Sulla base della sua esperienza, il terapeuta suggerirà il percorso psicologico più indicato alla famiglia, le condizioni per realizzarlo e con quali professionisti. I colloqui in genere hanno una frequenza quindicinale.

Ogni coppia è un progetto di due persone che, ad un certo punto della loro vita, decidono di trasformare il loro incontro in un investimento affettivo più grande, mossi dal più nobile dei sentimenti: l’amore. Quando ci innamoriamo entriamo in una dimensione magica, surreale, ipnotica che, come i personaggi di Chagall, ci fa vivere 3-4 metri sopra la terra. Ogni cosa è vista e vissuta in funzione del bisogno di amare ed essere amati dalla persona prescelta, al punto da compiere tra i gesti più folli di cui l’essere umano è capace: fidarsi e affidarsi all’altro. E’ così che ogni coppia diventa un “caso disperato”.

Forse all’inizio non siamo consapevoli di ciò che stiamo facendo, perché illuminati e riscaldati dal bagliore degli effetti benefici. Facciamo scelte e cambiamenti anche importanti, che a volte hanno il sapore della rinuncia, convinti che verremo ricambiati, che ogni fatica verrà curata e ripagata, perché l’altro, come noi, ci ama sopra ogni cosa…
Passano i mesi, passano gli anni e tante cose succedono, o al contrario non succedono rispetto a come le avevamo pensate. I piedi, più o meno velocemente, tornano a toccare la terra. C’è chi prende una storta e c’è chi cade per terra. Che cosa è successo? Dov’è andato a finire l’amore? Dov’è andata a finire la persona di cui ci eravamo innamorati e affidati?

Iniziano i bilanci, la lista delle “entrate” e delle “uscite”, le parole di sempre assumono significati nuovi: ciò che fino a poco prima veniva taciuto e sopportato, diventa motivo di discussione. Da fonte di benessere, in poco tempo l’altro si trasforma in fonte di incomprensione, non ascolto, di recriminazioni e accuse che feriscono e costringono a reagire. Ben presto la coppia diventa un ring dove ognuno si concentra, con uno schema fisso e in una sorta di disco incantato, a “incassare”e a “infliggere” colpi.